Carlo Pelanda

Mobilitiamoci per evitare che distruggano il Paese.

Da "il Giornale" - 28 Settembre 1996


Mobilitazione. Freddamente, con lucidità e responsabilità, il popolo produttivo deve cominciare a organizzarsi per abbattere Prodi e il regime comunista nel più breve tempo possibile. Non è possibile aspettare le prossime elezioni e utilizzare il metodo democratico formale per sostituire l'attuale malgoverno.

Non c'è più tempo. Il tempo è denaro e il denaro è il tempo. Procrastinando il risanamento all'infinito si riduce a zero la ricchezza nazionale. Più tempo passa in queste condizioni, meno denaro ci sarà per finanziare il futuro di tutti noi. Ci rubano i soldi, ci rubano il tempo. Le alternative per il popolo produttivo sono due: o farsi tagliare la testa dai comunisti o mettere loro in fuga. In nessun Paese avanzato un commentatore scriverebbe queste parole. Mai invocherebbe la mobilitazione popolare aperta per abbattere un governo. Ma la realtà dice che questa è l'unica soluzione. Lo scenario mostra che, l'Italia è ormai in "count down": meno 24 mesi. E dopo? La deindustrializzazione sarà irreversibile. Ancora due anni di alta tassazione come adesso significa che le industrie se ne andranno, molte chiuderanno, altre delocalizzeranno tutta la forza lavoro all'estero, nessuno investirà più. Non è assolutamente possibile svolgere un'attività economica quando il peso fiscale sulle imprese supera il 60%. E non lo è soprattutto per le piccole imprese (circa 300mila) che non possono eludere legalmente le tasse come è invece possibile per le grandi (circa 600). Non lo è, in particolare, in un mercato globale dove il capitale e l'imprenditore sono in grado di scegliersi il Paese più competitivo.

E ce ne sono almeno venti dove è possibile trovare lavoro qualificato, bassa tassazione, infrastrutture efficienti, assoluta flessibilità del sistema occupazionale, ottimismo culturale, sicurezza. E ce ne sono altri trenta dove comunque è circa 9 volte più redditizio fare affari e impresa che non Italia, accettando qualche rischio e un modesto disagio logistico. La tecnologia circola senza confini e non è un problema fare shopping globale di quella che serve. E' il capitale, ormai, che sceglie dove andare a farsi tassare. Uno Stato può attrarre capitale solo creando le migliori condizioni di remunerazione.

Questa è la verità del mercato globale. Ma Prodi e Ciampi e i loro padroni comunisti ragionano come se fossimo ancora nella situazione dove il capitale circola in maggioranza solo dentro una nazione, così come era fino a 15 anni fa quando la globalizzazione e la rivoluzione tecnologica erano solo all'inizio.

Offrono garanzie sociali che non possono più finanziare perchè‚ le prime deprimono la crescita economica. Più la realtà competitiva morde, più questi rispondono alzando le tasse invece di cambiare l'anciene régime. E così facendo creano disoccupazione. E la creano per mantenere i privilegi delle categorie improduttive: gli aristocratici rossi alleati con i sindacati. I primi rubano i soldi a chi produce e li regalano ai secondi, questi offrono ai primi le risorse militari per tenere il potere. La verità è violata, 11 banditismo politico è oltre ogni limite. Più tecnicamente, lo scenario dice che tra due anni chiunque sarà al governo non potrà far altro che amputare, cioè impoverire gli italiani per salvare il salvabile.

Ma entro due anni è ancora possibile riformare e liberalizzare il sistema e proiettarlo verso modernità e ricchezza di massa senza costi sociali eccessivi. E questa è una verità tecnica, basata sul calcolo di come impiegare la ricchezza residua (notevole) per finanziare quella futura. I comunisti non possono nè vogliono farlo. La cultura politica liberista, invece, sa come fare, come destrutturare il vecchio Stato e contemporaneamente crearne uno nuovo più efficiente e socialmente efficace. Come abbassare le tasse e allo stesso tempo risanare la finanza pubblica e fare nuovi investimenti futurizzanti. Come rientrare nei parametri europei e allo stesso tempo negoziare un'Europa più utile e fattibile di quella attuale, per tutti.

Questa verità e l'evidenza che i comunisti la violino è il motivo che rende legittimo ed etico abbattere nel più breve tempo possibile il regime. Il peccato di irrealismo e irresponsabilità dei comunisti, e dei loro pupazzi ha sospeso di fatto la democrazia in questo Paese rendendola fattore di sicura povertà. Quasi il 60% degli italiani non li ha votati. E quelli che lo hanno fatto hanno creduto a una promessa di impossibile realizzazione. Quando in una democrazia comandano la bugia e il furto, la verità può essere solo ripristinata passando a una forma più, pura della democrazia. stessa; il popolo che direttamente assume la responsabilità di mettere le cose a posto, di costruire il futuro che il regime gli nega. E così sia.

Servono 5 milioni di bandiere blu in tutta l'Italia. Questa è la massa critica utile per compiere in un solo giorno e pacificamente l'evento di Sostituzione. Servono circa 6 mesi per organizzarla. I quadri si muovano subito e si raccordino, ma restino a basso profilo - i coordinatori agiscano in modo coperto - fino all'evento per non esporsi a rappresaglie. Con numeri minori, ma costanti, la mobilitazione dovrà poi difendere un governo provvisorio che in tre mesi avrà il compito di predisporre la nuova Costituzione, indire il referendum e contemporaneamente le nuove elezioni. Lettori, adesso facciamo sul serio. Codice? Discorso dei padri.

 

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