Mario Giordano
Silenzio, si ruba.
Mondadori, pp 198, Lire 28.000
Il problema è che noi italiani dormiamo. Così, approfittando del sonno, ci sfilano il portafoglio di tasca. I politici. I sindacalisti. I banchieri, e persino i bancari. I giornalisti, soprattutto. Gli imprenditori. I funzionari del fisco. Quelli che contano, insomma, i quali, conta di qua, conta di là, alla fine si contano allegramente i nostri soldi.
Il loro sistema è solido e sperimentato come un discorso di Tietmeyer: ci ingannano, ci raccontano una marea di bugie, le fanno diventare luoghi comuni, le ripetono con tanta ostinazione che alla fine non sembra neanche possibile direil contrario. Ma, per una volta, noi lo diciamo. Con dati, numeri, esempi, fonti istituzionali, bibliografie. E, allo stesso tempo, nel modo più divertente possibile, perchè nessuno ci ha ancorasaputo spiegare come mai le verità documentate devono essere regolarmente sepolte sotto una spessa coltre di noia.
Forse quelli che contano vogliono che nessuno le legga, le verità documentate, per poter continuare a contare e a sfruttare le loro renditedi posizione raccontando frottole ladre, di cui offriamo un piccolo campionario. Non c'è lavoro ? Non è vero: di lavoro ce n'è fin troppo. Misero Sud ? Non è vero: il Sud è ricco. Poveri pensionati ? Non è vero: poveri giovai. L'Europa ci farà guarire ? Non è vero: l'Europa ci farà ridere. E così via.
Dopo anni di menzogne soporifere, questepagine, serie e impertinenti, vorrebbero servire da umile sevglia. Per iniziare a risparmiare. O, per lo meno, per risparmiarci altri dolorosi inganni.
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