MODENA
sabato 13 gennaio 2001, S. Ilario
Professionisti, imprenditori e intellettuali danno vita all'associazione per il Buongoverno. Lunedì il debutto
«Rinnoviamo la classe politica»
«Lontano dai partiti per migliorare Modena». Tra loro c'è Blondi

and.mar.

Riavvicinare i modenesi alla politica attiva attraverso l'impegno diretto nella soluzione dei problemi della loro città, creare una nuova classe politica che si assuma le proprie responsabilità, anche in caso di errori, e non sia figlia di carriere all'interno delle federazioni e segreterie di partito. Questi i principali obiettivi dell'associazione del Buongoverno che nasce in questi giorni a Modena.
Il nucleo dei «fondatori» modenesi è formato da una trentina di persone: intellettuali, professionisti, imprenditori e cittadini che desiderano impegnarsi per lo sviluppo della società e la cultura del Buongoverno. Tra loro Piero Blondi, presidente di Confcommercio, il professor Paolo Ferrari, l'assicuratore Umberto Paltrinieri, l'agricoltore e rappresentante del movimento anti Tav Luigi Dallari, Adolfo Morandi professionista e consigliere di Forza Italia, l'architetto Giovanni Ronchi. Il presidente è l'ingegner Amerigo Corradi, commercialista, che nel presentare l'associazione, parte da un punto fondamentale: l'assenza di legami con forze politiche. «Siamo una associazione culturale, liberale e liberista, nata a livello nazionale. Non ci riferiamo ad alcuna formazione politica, al nostro interno ci sono persone di idee diverse unite da uno scopo comune: riavvicinare i cittadini alla politica, intesa come impegno diretto a fare qualcosa per migliorare la vita nella propria città. Un'esigenza fondamentale, in questi anni in cui si è fatto forte l'allontanamento dei cittadini dalla politica».
Per questo motivo attraverso gruppi di lavoro, incontri, convegni, studi e ricerche l'associazione cercherà di approfondire i principali temi che toccano la società: dalla sicurezza, al fisco, dalla viabilità al traffico, alle privatizzazioni, promuovendo occasioni di coinvolgimento per i cittadini e di confronto «per capire - spiega Ardigò - farci un'opinione ed eventualmente proporre soluzioni».
«Vogliamo contribuire a mutare il modo di amministrare della nostra classe politica. Ad esempio è inconcepibile che chi amministra non ammetta mai i propri errori, traendone le conseguenze, ovvero dimettendosi. Penso al piano della viabilità cittadina che, a 3 anni dalla sua istituzione, verrà rivoluzionato, evidentemente perché non funziona. Come mai chi ha sbagliato non si dimette? In un'azienda privata chi sbaglia viene licenziato...».
Il debutto ufficiale dell'associazione del Buongoverno avverrà lunedì alle 20,45 al Centro Link con il primo incontro dedicato ad uno dei temi più sentiti dai cittadini «La sicurezza: bisogno primario di ogni cittadino». Interverranno Giuseppe Tibis, sostituto procuratore presso la Procura, l'avvocato Mauro Poli presidente nazionale dell'Unione Italiana Forense e l'ispettore Mario Assirelli, segretario nazionale del sindacato della polizia municipale. «Con l'aiuto di alcuni tecnici - spiega Amerigo Corradi - cerchereno di sviscerare la questione, allargando il discorso al tema dei vigili di quartiere, per capire i problemi e le possibili soluzioni».


Il presidente, Arrigo Corradi
Il presidente Amerigo Corradi