Professionisti,
imprenditori e intellettuali danno vita all'associazione per il Buongoverno. Lunedì il
debutto
«Rinnoviamo la classe politica»
«Lontano dai partiti per migliorare
Modena». Tra loro c'è Blondi
and.mar.
Riavvicinare i modenesi alla politica attiva attraverso l'impegno diretto nella soluzione
dei problemi della loro città, creare una nuova classe politica che si assuma le proprie
responsabilità, anche in caso di errori, e non sia figlia di carriere all'interno delle
federazioni e segreterie di partito. Questi i principali obiettivi dell'associazione del
Buongoverno che nasce in questi giorni a Modena.
Il nucleo dei «fondatori» modenesi è formato da una trentina di persone: intellettuali,
professionisti, imprenditori e cittadini che desiderano impegnarsi per lo sviluppo della
società e la cultura del Buongoverno. Tra loro Piero Blondi, presidente di Confcommercio,
il professor Paolo Ferrari, l'assicuratore Umberto Paltrinieri, l'agricoltore e
rappresentante del movimento anti Tav Luigi Dallari, Adolfo Morandi professionista e
consigliere di Forza Italia, l'architetto Giovanni Ronchi. Il presidente è l'ingegner
Amerigo Corradi, commercialista, che nel presentare l'associazione, parte da un punto
fondamentale: l'assenza di legami con forze politiche. «Siamo una associazione culturale,
liberale e liberista, nata a livello nazionale. Non ci riferiamo ad alcuna formazione
politica, al nostro interno ci sono persone di idee diverse unite da uno scopo comune:
riavvicinare i cittadini alla politica, intesa come impegno diretto a fare qualcosa per
migliorare la vita nella propria città. Un'esigenza fondamentale, in questi anni in cui
si è fatto forte l'allontanamento dei cittadini dalla politica».
Per questo motivo attraverso gruppi di lavoro, incontri, convegni, studi e ricerche
l'associazione cercherà di approfondire i principali temi che toccano la società: dalla
sicurezza, al fisco, dalla viabilità al traffico, alle privatizzazioni, promuovendo
occasioni di coinvolgimento per i cittadini e di confronto «per capire - spiega Ardigò -
farci un'opinione ed eventualmente proporre soluzioni».
«Vogliamo contribuire a mutare il modo di amministrare della nostra classe politica. Ad
esempio è inconcepibile che chi amministra non ammetta mai i propri errori, traendone le
conseguenze, ovvero dimettendosi. Penso al piano della viabilità cittadina che, a 3 anni
dalla sua istituzione, verrà rivoluzionato, evidentemente perché non funziona. Come mai
chi ha sbagliato non si dimette? In un'azienda privata chi sbaglia viene licenziato...».
Il debutto ufficiale dell'associazione del Buongoverno avverrà lunedì alle 20,45 al
Centro Link con il primo incontro dedicato ad uno dei temi più sentiti dai cittadini «La
sicurezza: bisogno primario di ogni cittadino». Interverranno Giuseppe Tibis, sostituto
procuratore presso la Procura, l'avvocato Mauro Poli presidente nazionale dell'Unione
Italiana Forense e l'ispettore Mario Assirelli, segretario nazionale del sindacato della
polizia municipale. «Con l'aiuto di alcuni tecnici - spiega Amerigo Corradi - cerchereno
di sviscerare la questione, allargando il discorso al tema dei vigili di quartiere, per
capire i problemi e le possibili soluzioni».
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Il presidente Amerigo Corradi
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